Chi sono

Sembra facile scrivere due righe e metterci una biografia. Eppure no.
Io sono una che non riesce ad essere una cosa sola e fare una scelta tra i vari sè.
Nessuno di noi, in realtà, è una cosa sono ed è stato e sarà più cose in un continuo divenire.

Sono cresciuta in Alto Adige terra trilingue tra italiano, tedesco e ladino a cavallo tra le Dolomiti (mio padre) e il Veneto (mia madre).

L’università mi ha fatto uscire dai confini in tutti i sensi. Ho studiato Letteratura Spagnola a Milano e ho vissuto quegli anni tra esplorazione dei diversi modi di vita e di essere nel cuore di una città, e la scoperta – tra corsi universitari, libri e viaggi -di mondi che non conoscevo.


Fin qui, tutto regolare. Durante gli anni di studio ho lavorato spesso a eventi sportivi (le Olimpiadi di Barcellona 1992 sono state la mia prima esperienza), sia come volontaria che come contractor, sia come interprete, come tutto-fare, come garzone di sala stampa e poi più avanti in ambiti di press operations con incarichi di gestione, tra servizi alla stampa, volontari e cosi via. Una gavetta magnifica in giro per l’Europa.

Finiti gli studi sono tornata tra i monti, pur tenendo sempre una parte di vita a Milano e ho iniziato la mia gavetta all’interno della Coppa del Mondo di Sci in Val Gardena fino a divenirne direttrice generale. Nel frattempo ho continuato a studiare, ma questa volta management, prima alla Malik Management Accademy in Svizzera e poi al Sole 24 Ore, e continuando a collaborare con altri eventi (Olimpiadi, Mondiali etc).

La mio bisogno di dare un senso organico a entrambe le cose (l’esperienza sul campo e gli studi e le ricerche), mi ha portato ad aprire un blog che poi in parte si è trasformato in un libro e in due papers in collaborazione con l’università di Verona (vedi in fondo alla pagina). Nel blog ho creato il concetto di ”sensible event management’‘ che ora riprendo, ma uscendo dai confini del managenent per gli eventi, senza mai escluderli.

Nel 2018 ho lasciato la Coppa del Mondo dopo 18 anni con un ruolo dirigenziale, mi sono trasferita a Torino, dove vivo con Niccolò e la nostra bambina Beatrice.

Insieme abbiamo lanciato una startup nel fashion design, che non diversamente da come lavoravo nello sport per me è studio, ricerca, impegno a mettere la bellezza non solo nel prodotto, ma nel senso di questo nuovo progetto.


Di adesso

Non sono solo una startupper. Non solo sono una manager. Non sono solo una mamma. Non sono una blogger. Non sono solo una consulente.

Sono tutto questo e nulla di tutto ciò è isolato. Ecco perché riapro un blog. Perché il tema del cambiamento e dei nostri tanti ruoli dentro il cambiamento, e dei diversi sé che convivono in noi, che sia nel lavoro, nella vita, in un progetto, in una startup, in un lavoro consolidato … sentono il bisogno di uscire, in una specie di arcipelago organico fatto di post, di storie, di strumenti, di pensieri.

E di guida per chi navigando cercasse un approdo.


Curriculum e pubblicazioni